Proteggersi dai rischi dei laser per gli operatori estetici

Purtroppo o per fortuna il laser si è diffuso in moltissimi settori, sia in ambito industriale che in ambito sanitario, dove per sanitario non dobbiamo pensare solo agli ospedali ma anche alle case di cura dove si fa fisioterapia, ai centri di fisioterapia privati, agli studi dentistici, agli studi di medicina estetica e ai centri estetici.

Oggi affronteremo proprio la peculiarità dei laser in ambito estetico sia in medicina estetica che nei centri estetici.

Devi sapere che questi laser sono tra i più pericolosi per diversi motivi. Te ne citerò solo alcuni.

Mancanza di protezione

Il primo motivo per cui sono pericolosi è che tali laser sono in classe 3B o 4, nudi e crudi, ovvero senza protezione esterna, cioè senza il cosiddetto “involucro”.

Fallacità umana

Il secondo motivo della loro pericolosità è che hanno una notevole aleatorietà dovuta alla gestione umana: medici, pazienti, infermier*, impiegat*.

L’odiato o ignorato manuale

Il terzo motivo è perché questo tipo di laser è spesso accompagnato da un manuale che però è visto spesso solo come “un pezzo di carta da non leggere”. Specialmente se è in formato digitale all’interno di un cd che non verrà mai aperto (ne ho parlato anche in questo post su LinkedIn…).

Ma andiamo con ordine.

La classe del laser indica la pericolosità e quelli che si trovano in classe 3B e 4 sono i più pericolosi. In particolare il laser in classe 4 è pericoloso anche nella sua radiazione diffusa.

Cosa vuol dire radiazione diffusa

Hai presente una nuvola di luce? Quando il laser colpisce una superficie che non è uno specchio, la luce perde la sua coerenza e inizia a diffondersi come una nuvola. Ma di questo ne parlerò prossimamente e più a fondo in un articolo generale sui laser (spoiler: questa “nuvola” è anch’essa pericolosa per il nostro occhio).

In estetica la superficie su cui agisce il laser è la pelle che è anch’essa “diffondente” (quando ci dicono che abbiamo una pelle luminosa, non è perché emaniamo luce, ma perché la riflettiamo). Ma potrebbe essere anche il bracciale della cliente o l’anello dell’operatore (di solito un estetista o un medico).

Il difficile consiste nel fatto che il raggio laser (e anche la nuvola, se si genera) non si vede perché, come spiegavo in questo articolo, il laser può essere sia visibile che invisibile (i laser che si usano in estetica sono comunque per la maggior parte invisibili).

Negli ambienti, tra l’altro, abbiamo tante cose che possono riflettere la luce, ad esempio i rubinetti, i bisturi, le forbici, ecc..

Tieni inoltre presente che i laser estetici non funzionano tutti esclusivamente a contatto e pertanto c’è un breve percorso in cui il raggio laser è “libero” anche di riflettere.

Il secondo rischio nella sicurezza laser è, come dicevo, l’aleatorietà umana o meglio i comportamenti umani.

L’estetista o il medico (ci siamo capiti, no?) ha un manipolo in mano e lo manovra. Se non sono presenti tutte le sicurezze necessarie, il rischio che qualcosa vada storto è elevato.

La consuetudine è un’altra brutta bestia: “non è mai successo niente” non vuol dire che non c’è pericolo ma che semplicemente si sono messe in atto tutte le possibili misure di riduzione del rischio e…

Abbassare la guardia alza il rischio!

In aggiunta, oltre all’operatore che gestisce il laser in cabina o in ambulatorio, potremmo avere dei dipendenti all’esterno che potrebbero interagire in modo scorretto con chi sta dentro.

Infine cito ancora il manuale, lo “sconosciuto”, quello strumento che tutti temono e pertanto mai prendono in mano: questo è un ottimo strumento per mantenere in ottima salute il laser che, oltre tutto, ti è costato svariate migliaia di euro.

Il manuale del laser ti dice ogni quanto effettuare le manutenzioni, quali sono le misure da mettere in atto per mantenerlo.

Ma non solo: ti dice anche come usarlo al meglio. Ad esempio: sapevi che alcuni laser hanno bisogno di svariati minuti di accensione prima di essere usati?

La gestione dei rischi è pertanto il fulcro della sicurezza laser.

E se questa gestione viene meno?

Sappi che in caso di controllo degli enti preposti, tra cui SPISAL, SISP, AULSS o annessi (anche i carabinieri potrebbero controllare) se mancano le misure di sicurezza, tra cui la nomina dell’addetto sicurezza laser, è previsto il sequestro del laser fino a quando non ci si mette in regola. Inoltre per gli inadempienti è prevista una sanzione… anzi spesso un multone!

Lasciati aiutare

Sei sicuro che il tuo laser sia in regola? Se non lo è vale la pena rischiare? Secondo me, no.

Ma da specialista in sicurezza laser posso aiutarti: contattami senza impegno da questa pagina o chiamami e troveremo insieme una soluzione ai tuoi problemi di sicurezza.