Dragon fire e la potenza del laser: direzionalità e dimensione della sorgente

Un paio di sabati fa su un approfondimento del telegiornale ascolto la notizia che l’esercito britannico doterà i suoi mezzi di difesa di un laser in grado di distruggere qualsiasi oggetto si trovi nel suo raggio d’azione.

La portata di “Dragon Fire” (il nome di quest’arma) è riservata, ma è un’arma a linea di vista e può ingaggiare qualsiasi bersaglio visibile. La precisione richiesta è equivalente a colpire una moneta da 1 sterlina (23 mm) da un chilometro di distanza.” È stato testato contro colpi di mortaio e droni, e montato su un veicolo blindato Wolfhound. La portata dell’arma è riservata, tuttavia può colpire “qualsiasi bersaglio visibile”. Il Ministero della Difesa del Regno Unito afferma che sparare con l’arma, per 10 secondi, costa solo £ 10 a colpo o l’equivalente di far funzionare un riscaldatore per un’ora… (Fonte Wikipedia)

Al di là della mia riflessione personale (che terrò per me) colgo l’occasione per affrontare un aspetto del laser e perché, relativamente alla sicurezza sul lavoro sia così pericoloso. Che poi è quello che lo differenzia da una semplice luce: perché anche con una potenza inferiore a questa quello che più conta del laser sono le seguenti proprietà da cui ne conseguono altre:

La direzionalità del laser

La direzionalità del laser è la proprietà che consente ai laser di produrre elevati livelli di potenza concentrata a distanze considerevoli dalla sorgente (ma guarda te!).

Perciò anche se l’emissione di un puntatore laser da un milliwatt è molto inferiore a quella prodotta da una torcia elettrica, la concentrazione di questa emissione in un raggio stretto di circa un solo millimetro di diametro produrrà un livello di irradianza (potenza per unità di superficie) molto superiore a quella prodotta dalla torcia.

Pensa che la potenza che passa attraverso la pupilla umana una volta che viene focalizzata sulla retina (ne parlerò senz’altro) è di circa 100000 volte maggiore della potenza che la ha attraversato!

Ma, in soldoni, cos’è questa direzionalità?

È la capacità del laser di non disperdersi nello spazio, cioè di mantenere la sua dimensione iniziale (se lo ipotizziamo circolare parliamo di diametro del raggio) anche per grandi, grandissime distanze. Sì, è vero che non tutti i laser sono così, ma ho idea che Dragon Fire lo sia proprio!

Perciò il laser (e tutto il suo sistema di trasmissione che può comprendere: lenti, specchi, ecc…), concentrandosi su un angolo solido molto piccolo, è in grado di produrre alti livelli di intensità (alti livelli di esposizione su superfici lontane).

Per capire cos’è un angolo solido, immagina un cono gelato.

Ci sono anche laser che possono avere divergenze (cioè questa capacità che ha il laser di aumentare con la distanza) diverse tra la dimensione verticale e quella orizzontale: immagina un laser, cosiddetto “a scansione” (mai fatto fisioterapia con un laser? Quello è un laser a scansione!). Questo laser avrà una divergenza elevata sulla lunghezza e molto piccola in larghezza.

La dimensione della sorgente del laser

Il fatto che la dimensione della sorgente (cioè del laser che esce) sia piccola permette al laser di arrivare molto concentrato sul bersaglio, soprattutto se il bersaglio è una piccola area.

È proprio questo il motivo per cui viene usato un laser (ma guarda te ancora una volta!) per usare la sua capacità di focalizzazione per ottenere gli effetti desiderati. Ed è proprio questo il motivo per cui i laser sono molto usati in molte applicazioni come la saldatura laser o di un diodo laser a semiconduttore la cui uscita viene focalizzata in una fibra ottica. Già, quella che ci porta internet a casa!

Pensa che la stessa cosa può accadere, purtroppo, per determinate lunghezze d’onda, anche all’interno dell’occhio, creando livelli di esposizione estremamente elevati e gravemente dannosi sulla retina nella parte posteriore dell’occhio. Che potrebbe anche esplodere!

Concludendo

Concludo dicendo che al Dragon Fire preferisco quando il laser viene usato per saldare o effettuare un’operazione alla prostata o per marcare un bell’occhiale da sole o da vista…

E a tal proposito direi due paroline ai buttafuori che usano il laser per dissuadere e distogliere gli avventori molesti da quello che stanno facendo e avvisarli che li stanno tenendo d’occhio: purtroppo non sanno che se usano un laser in Classe 2 gli stanno cecando un occhio!

E tu ce l’hai un puntatore laser a casa? Lo sapevi che se lo punti in un occhio gli puoi fare un danno serio? Lo lasceresti in mano a tuo figlio/figlia ora che lo sai?

(in foto il manga “Dragon Fire” Force)