Il laser è luce… è allora facciamo luce!

Fare luce sul laser è l’intento che mi prefiggo di raggiungere con questo blog.

Inizio col dirti che questa (così come ogni articolo che pubblicherò) non sarà una trattazione scientifica ma qualcosa che desidero venga compresa da tutti, anche dai non addetti ai lavori, perché uno dei miei scopi è portare un po’ più di informazione e consapevolezza sul rischio legato all’uso dei laser.

Forse ti chiederai come

E forse ti dirai anche:

  • “che rischio ci potrà mai essere a usare un laser?”;
  • “lo vendono anche tra i giocattoli!”;
  • “lo uso come puntatore durante le mie lezioni!”;
  • “su Amazon li vendono liberamente!”.

O addirittura affermerai: “col laser ci posso fare pure le saldature a casa! Dove sta il problema”.

E anche nelle aziende dove vado:

…ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: … e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Ecco, speriamo di non fare proprio quella fine. 🙂

Certo, è vero che oggi c’è una varietà infinita di cose in cui è presente un laser, ma attenzione.

Questo non vuol dire che vada tutto bene e in ogni luogo! Per questo voglio fare chiarezza, perché c’è bisogno di farla: accendiamo la luce ed iniziamo.

Tra il serio ed il faceto vorrei mettervi la pulce nell’orecchio e meglio se non è nell’occhio! Direi che la partenza migliore sia dal suo significato, che aprirà tante porte e che chiuderemo piano piano.

La parola “laser”

Per prima cosa la parola LASER è un “acrostico”. Sì, hai capito bene: non un acronimo ma un acrostico che vuol dire che da un acronimo ne è derivato un nome che, a sua volta, è diventato di uso comune per identificare un oggetto, ovvero un sostantivo.

  • Light
  • Amplification by
  • Stimulated
  • Emission of
  • Radiation

Cos’è un laser?

In natura esistono dei fenomeni di emissione spontanea che restituiscono tanta energia quanta ne hanno assorbita. In buona sostanza per realizzare un laser bisogna innescare un processo “innaturale” ovvero stimolato che non sarebbe possibile se non avessimo una sorgente che permette al nostro sistema (il “mezzo attivo”) deputato a generare i fotoni di eccitarsi, facendo passare i fotoni a livelli energetici superiori in modo che dopo un po’ di tempo, a volte più veloce del nostro pensiero, vengono rilasciati fotoni che hanno la stessa energia e le stesse caratteristiche di quella che l’ha generati.

Il laser, quindi, è una tecnologia molto avanzata che ad oggi ha fatto passi da gigante rispetto al 1963, anno in cui è stato presentato al mondo.

E tu?

Ce l’hai un laser in casa? Se sì, mi diresti se vedi delle etichette gialle o bianche che hanno una scritta che ti dice cosa non devi fare?

Non ti metto l’immagine. Aspetto te, puoi scrivermi qui, se vuoi, per espormi tutti i tuoi dubbi su questa straordinaria tecnologia.

Ma nei prossimi articoli ne parliamo!